Lettera aperta al Presidente Zaia

Egregio Presidente Zaia,

la decisione da Lei presa in merito alla non ripresa della Scuola in presenza per le Scuole Superiori, ha destato non poca delusione tra gli studenti e i genitori che attendevano fiduciosi la ripartenza, pur consapevoli della delicata situazione sanitaria in corso.

Non sono le Studentesse e gli Studenti delle Scuole Superiori la causa della pandemia, sono certamente quelli che ne stanno pagando il prezzo più alto.

Se invece si ritiene che siano gli Studenti gli untori, chiediamo che vengano chiuse tutte le Scuole di ogni ordine e grado e, contemporaneamente, tutte le attività non essenziali. Se sacrifici devono essere fatti, a ognuno la propria quota parte. Si faccia quindi una zona rossa fino a quando è necessario ma alla riapertura, le Scuole devono avere la priorità o quantomeno essere messe allo stesso livello delle altre attività che possono riprendere.

Noi Genitori non possiamo più tacere, lo dobbiamo ai nostri figli: la DAD non è Scuola.

Dopo un’estate sostanzialmente “normale” che ha visto aperte anche le discoteche, dopo un periodo natalizio in cui si sono legittimamente privilegiate le attività commerciali, ci chiediamo se l’aumento dei contagi possa ancora essere fatto ricadere sulle Scuole Superiori.

Chiediamo a gran voce che la Scuola e la Formazione dei nostri Figli siano la priorità e non invece una delle ultime ruote del carro.

Ci domandiamo se sia possibile che nel dibattito pubblico della nostra Regione la crescita di una generazione venga dopo l’apertura delle piste da sci.

Perché si tratta realmente di incidere sulle sorti di una generazione, non solo nel momento attuale che essa vive, ma nelle sue possibilità future: professionali, sociali, ideali. E nella scala di Valori che le trasmettiamo.

Crediamo quindi che vadano rimossi tutti i reali ostacoli alla riapertura. Le Scuole non sono il principale veicolo di diffusione del virus, grazie anche a tutti i concreti passi fatti per renderle sicure.

Da subito è importantissimo venga attuato un piano di ripartenza della didattica in presenza, non prorogabile, anche minimale nelle fasi iniziali, coordinando tutti gli attori in gioco.

Se non combattiamo per e con i nostri ragazzi ora, non c’è un futuro a cui la politica e la società possano pensare.

Contando sul Suo personale impegno nel permettere ai Ragazzi di poter usufruire di un loro Diritto sancito dalla Costituzione, Le auguriamo buon lavoro.

UCG – Unione Comitati Genitori istituti Superiori Bassanesi